Dopo un inverno ed una primavera passati ad allenarmi un po' piu' seriamente degli anni passati soprattutto nella corsa, e' arrivato il momento di testare quanto la costanza e la resistenza alla fatica abbiano pagato. Dopo l'antipasto del duathlon di Montecatini, oggi ho finalmente affrontato la fatica che piu' mi piace: la GARA di triathlon !!!!! C'e' poco da fare, il fascino di questa disciplina e' sempre piu' grande, la gara in oggetto ha registrato il tutto esaurito con qualche giorno di anticipo e gli appassionati sono sempre di piu'.
Dopo una notte mezza insonne causa euforia post Champions League e tensione pregara, dopo un sagrato irripetibile alla sveglia delle 6.45 ed una frugale colazione, parto alla volta della cittadina emiliana con Marco Christian e Gabriele. Per una volta arriviamo coi tempi giusti e non siamo costretti ad aspettare una vita a "bordo" zona cambio. Da segnalazione dei giudici l'acqua della piscina e' fredda (20°) e la muta e' facoltativa. Memore dell'errore nell'ultima gara dell'anno passato a Lerici, decido di metterla (anche per evitare l'assideramento......) e cosi' faranno anche gli altri miei compagni di squadra, anche grazie agli Ussi Bros ed alla Francesca che hanno messo a disposizione ben due mute per noialtri. L'attesa della partenza la inganniamo quindi indossando con indicibile fatica la muta e ungendosi bene bene per far si che si sfili bene dopo la frazione a nuoto.
[Swim] Grazie al buon rank dell'anno passato io e Marco siamo nella seconda batteria uomini, partiamo quindi in teoria con atleti di buon livello. La partenza ha del grottesco: i giudici che tanto ci redarguiscono (giustamente) quando combiniamo qualcosa che non va, combinano una delle loro... con atleti ancora fuori dall'acqua (e con fra l'altro il sottoscritto che stava rientrando verso il bordo dopo tre bracciate di prova), pensano bene di dare il via.... e mi vedo arrivare addosso tutti quelli della mia corsia ! Dato che avrei dovuto fare da battistrada in corsia, mi vedo costretto a fare praticamente uno sprint da 50mt senza spinta dal bordo per riuscire a virare per primo, cosa che peraltro mi riesce e dopo 150mt cedo il passo ad un collega per poi tenere il secondo posto in corsia fino alla fine dei 750mt. Nuotare con la muta e' sicuramente conveniente, il notevole galleggiamento aumenta discretamente l'andatura, almeno fino a che non esci dall'acqua :-) E qui iniziano i problemi....
[Bike] Nella transizione inizio a sfilare la parte alta della muta con una certa difficoltà; la mancanza di abitudine nel compiere questo gesto mi fanno arrivare alla bici con ancora un braccio infilato, poso gli occhialini e riesco a sfilare il braccio rapidamente, decisamente un po' meno rapidamente invece le gambe... Perdendo un po' di tempo, riesco dopo mille peripezie a partire con casco e bici come dote per il lungo tratto di spinta a corsa, salgo sulla bici rapidamente e mi getto in picchiata come un F15 verso la tangenziale dove mi trovo con un gruppetto di 7 persone. Dopo qualche km di inutili tentativi di accordo, decido di guardarmi indietro dove vedo arrivare un piu' nutrito gruppo di attardati. Purtroppo anche stavolta la stoltezza di presunti atleti completi riesce a farmi inca***re, fai una fatica bestia a nuoto per uscire bene e poi non spingi in bici facendoti riprendere da quelli che nuotano piu' piano di te. Posso capire una due o tre volte, ma qui e' sempre la solita solfa. Vabbè pazienza, decido di attendere il gruppone e nel giro di 10km riprendiamo tutti gli atleti della batteria avanti a noi fra cui Marco.
Devo dire di essere molto contento di come ho gestito questa frazione che continua ad essere la mia preferita dal punto di vista del divertimento, il mezzo tecnico mi piace davvero tanto e saperlo guidare e gestirsi come si deve non e' cosi' scontato come sembra. Soprattutto ho avuto un ottimo tempismo per quanto riguarda i giri di boa e per il rientro in zona cambio guadagnando la testa del gruppo, frenato solo da un piccolo errore nel togliermi una scarpa che mi ha fatto perdere qualche posizione nella discesa al volo dalla bici.
[Run] La transizione sembra buona dato che esco abbastanza avanti nel gruppo e riesco subito a distanziare Marco che resta un po' imbottigliato indietro. Parto in maniera abbastanza brillante spingendo discretamente ma le gambe sono un po' doloranti, probabilmente il poco sonno si sta facendo sentire. Dopo meno di un km comincio ad accusare un problemuccio gastrico per me abbastanza frequente quando metto a dura prova il fisico, ho infatti commesso l'errore di bere un goccio dalla borraccia in bici (a dire il vero ai 10km, quindi una ventina di minuti prima) che poi si e' fatto vivo durante lo sforzo a corsa risalendo l'esofago :-/. Dopo un piccolo rallentamento riparto ed a meta' percorso decido di iniziare a spingere seriamente. Ad un km dalla fine comincio ad accusare dolori di milza e stomaco, vengo raggiunto da 3 atleti che pero' con la forza di volontà riesco a tenere agganciati fino alla volata finale dove riesco a passarne 2 su 3. La corsa e' sempre una sofferenza incredibile per il sottoscritto, la differenza fra il correre la frazione in gara e l'allenamento e' incredibile...
Il piazzamento finale che mi lascia molto soddisfatto parla da solo: 78° posto su 287 classificati (la classifica la trovate qui: Classifica Piacenza 2010.pdf (37,15 kb)) !!! Solo un anno fa me lo sarei sognato, sono molto contento perche' vedo una costante crescita personale, non solo fisica ma anche tattica. Soprattutto pagano gli allenamenti a corsa del Mæstro Alex Ussi che purtroppo questo weekend si e' infortunato a Bari in gara alla caviglia quando era al terzo posto. A lui devo questo piazzamento e va il mio augurio di prontissima guarigione !!! Gli altri: Marco ottimo 113° a solo un minuto da me e Christian ottimo 125° a 2'30" da me dopo una ottima gara, pagando un po' di inesperienza ed accusando un problema al fegato a fine corsa. Un discorso a parte andrebbe fatto per lo sfortunato Gabriele che soffre di un problema a corsa dove non riesce mai ad esprimersi su andature a lui piu' consone.
Ora due o tre gg di leggero allenamento in vista di un recupero ottimale prima della gara del 2 Giugno di San Giovanni in Persiceto.