Psichedelia, ti fai gli
acidi e poi sei in acido.
Psichedelia, ti fai le
basi e poi sei basico.
E quanti bei colori,
potere dei fiori, che bellooo…
E chimiche emozioni, mancate erezioni, che bellooo… lo stessooo…
Psichedelia, tutte le
teste ti porti via, tutti i neuroni ti porti viaaa…
E quante le sinapsi, le
pepsi, la stipsi. I raptus, i cactus, gli adepti…
.....
(Psichedelica - Elio e le
storie tese)
Mi
scuso per l’introduzione poco seria all’argomento, che invece è molto
interessante, ma la tentazione di citare il “guru” Elio (tanto per restare in
tema psichedelico) è stata troppo forte e non ho saputo resistere.
Da
sempre sono un appassionato del sound un po’ ipnotico tipico della musica
psichedelica ed allora perché non approfittarne per mettere un po’ di ordine
fra le cose che so qua e là, con una bella ricerchina?
Innanzitutto
il filone critico che vede la musica psichedelica principalmente come tentativo
di replicare sul pentagramma lo stato mentalmente alterato prodotto da
all’assunzione di droghe ed altre sostanze stupefacenti è a dir poco
riduttivo. Se
è pur vero che buona parte dei musicisti che citerò non hanno mai fatto mistero
di aver assunto
sostanze stupefacenti almeno in qualche momento della loro carriera, ciò va
inquadrato in un contesto ben più ampio, fortemente anti-conformista e
culturalmente molto ispirato, come era quello che si viveva alla fine degli
anni ’60.
A parte la fin troppo
chiaccherata appendice chimica, il rock psichedelico costituisce un momento
chiave nell’evoluzione della musica popolare, dove a farla da padrone sono le
innovazioni tecnologiche nel campo della registrazione e post-produzione oltre ad un
nuovo approccio compositivo. Lo studio di registrazione
diviene un vero e proprio “strumento” aggiuntivo, le cui potenzialità nel
produrre suoni innovativi verrano perseguite d'ora in poi fino in fondo.
Significativa ancora una
volta è l’esperienza dei Beatles che impiegarono un solo giorno per registrare
il loro primo album “Please, Please me” nel 1963; contro le 700 ore di
sessione in studio, spalmate in più di sei mesi, solo quattro anni più tardi
per il Sgt. Pepper ‘s Lonely Heart Club Band del 1967 (ottimo esempio di
sound psichedelico, oltre che pietra miliare nella storia della musica).
Il carattere enigmatico ed
etereo di certa musica psichedelica era sicuramente favorito da tutta una serie
di nuove tecniche di manipolazione del suono quali ad esempio il reverse
effect, il phasing , il filtraggio e la compressione di strumenti e
voci oltre ovviamente ai ben noti effetti distorti su chitarre e tastiere. Non
ultimo inizia a farsi largo anche l’utilizzo di una ampia gamma di suoni di
ogni genere pre-registrati.
Anche la palette di
strumenti musicali a disposizione si accresce e si assiste al ritorno
prepotente delle tastiere, in particolare elettriche, che sembravano aver
perduto importanza nella considerazione
dei musicisti.
L’organo Hammond associa il
proprio marchio e soprattutto il proprio sound con alcune delle migliori
band dell’ epoca quali Doors, Deep Purple, Traffic e moltre altre.
Fa la sua comparsa in questo
periodo lo strumento principe del progressive rock anni ’70 ovvero il
Mellotron, primo esempio di campionatore polifonico con il quale era possibile
riprodurre una grande varietà di strumenti se non una vera e propria
orchestra.
Sempre con l’epopea
psichedelica nasce il concetto di progetto grafico che accompagna la
pubblicazione di un disco. La semplice foto di copertina dell’artista in
questione, lascia il passo a immagini distorte, colori sgargianti, arditi
fotomontaggi e in qualche caso anche a veri e propri dipinti eseguiti da
artisti, che lasciano presagire quello che è il contenuto musicale di un disco.
Come esempio significativo rimando alla copertina di Sgt. Pepper’s dei Beatles
di cui ho parlato in un articolo precedente, in quanto esempio clamoroso anche se
sarebbero tante le copertine (e soprattutto i manifesti dei concerti!) degne di
essere ricordate.
La ventata anticonformista
degli anni ’60 è stata accompagnata e sorretta, spesso, da un interesse diffuso
per culture diverse da quella occidentale dominante. La musica rock non è da meno ed inizia ad
attingere a piene mani da culture musicali lontane. In particolare è quella
indiana che provoca le maggiori suggestioni e sempre fra i primi entusiasti
sostenitori ritroviamo nuovamente i Beatles in particolare nella persona di
George Harrison. Iniziano allora a
comparire strumenti musicali indiani come il tabla, il tambura e soprattutto il
sitar, uno strumento a corde che ancora oggi ogni buon chitarrista che si rispetti non si può esimere
dal suonare prima o poi in carriera. Anche la struttura musicale di un numero sempre maggiore di brani prende a prestito elementi tipici di questa cultura lontana come lunghi passaggi di improvvisazione strumentale oltre che ritmi e tempi sincopati ed inusuali. Un tipico esempio del genere è ad esempio The End dei Doors.
Il periodo d'oro del sound psichedelico è sicuramente il biennio 1966-68 ma gli effetti benefici si sentono ancora oggi. Momento fondamentale per l’evoluzione della musica rock indica decisamente la
direzione musicale per il decennio successivo. L’anima più sperimentale sfocierà
direttamente nel progressive rock, tanto che il confine è spesso molto
labile fra i due generi; l’anima più “pesante”, invece segnerà le coordinate di
riferimento per l’ Hard Rock di gruppi come i Led Zeppelin, i Black Sabbath e i
Deep Purple per citarne alcuni.
Track-List Psichedelica:
Qui di seguito c’è una serie
di pezzi che possono essere significativi del genere. Alcuni li conoscevo già
da un pezzo, altri mi sono divertito a scoprirli anch’io in questi giorni per
la prima volta.
La lista è molto eterogenea per cercare di rendere le molte sfaccettature. Chi avrà voglia di ascoltare qualcuno dei brani potrà avere un'idea di questo filone musicale oltre che provare puro divertimento spero.
I pezzi da “90” che
consiglio solo a coloro dotati di ottime doti di resistenza sono: Interstellar
Overdrive dei Pink Floyd, Dark Star dei Grateful Dead, The End
dei Doors e Spare Chaynge dei Jefferson Airplane.
13th Floor
Elevator - You're gonna miss me
Amboy Dukes -
Journey to the center of the mind
Beach Boys -
Good Vibrations
Beatles - A
day in the life
Beatles - I
am the walrus
Beatles - Tomorrow
never knows
Beatles -
Lucy in the sky with diamonds
Beatles – Hey
Bulldog
Black Sabbath
- Planet Caravan
Blue Cheer - Summertime Blues
Byrds - Eight miles high
Captain
Beefheart - Safe as milk
Country Joe
& the Fish - Pat's song
Country Joe
& the Fish - Magoo
Cream -
Sunshine of your love
Cream -
Strange Brew
Cream - Tales
of Brave Ulysses
Deep Purple -
Shield
Donovan -
Sunshine Superman
Doors - The
End
Doors -
Strange Days
Eric Burdon
& the Animals - Sky Pilot
Grateful Dead
- Dark Star
Iron
Butterfly - Iron Butterfly Theme
Jefferson
Airplane - Lather
Jefferson
Airplane - White Rabbit
Jefferson
Airplane - Spare Chaynge
Jimi Hendrix
- Are you experienced
Kaleidoscope
- Keep your mind open
Love - The
red telephone
Pink Floyd -
Arnold Layne
Pink Floyd -
See Emily Play
Pink Floyd - Interstellar Overdrive
Pink Floyd -
Astronomy domine
Rolling
Stones - She's a rainbow
Soft Machine
- A Joy of toy
Traffic -
Dear Mr. Fantasy
Traffic -
Paper Sun
Traffic -
Heaven is in your mind
United States
of America - Cloud Song
United States
of America - The American Metaphysical circus
Yardbirds -
Rack my mind
Zombies -
Time of the season