Recentemente sono venuto a conoscenza di una paio di servizi interessanti Web 2.0 che ci permettono di cercare musica ed ascoltarla direttamente nel browser. I servizi sono Songza e Seeqpod. Entrambi i servizi si basano sul fatto che attualmente e' legale effettuare ricerche sul web e riprodurne i contenuti (non si sa quanto durera', dato che le famigerate majors discografiche sono decisamente in fermento); si tratta quindi di veri e propri motori di ricerca che scansionano il web alla ricerca di musica e la rendono disponibile all'ascolto tramite i loro players integrati. In realta' dal punto di vista legale sembra che fra i due servizi ci sia una differenza; il primo, ovvero Songza, avrebbe concluso accordi con le majors per pagare gli artisti in base agli ascolti ricevuti sulla propria piattaforma, Seeqpod invece no, tanto e' vero che la Warner ha intentato una causa a quest'ultimo (per info potete leggere questo interessante articolo di cui condivido appieno i pensieri).
Songza e' nato da una idea di Aza Raskin, figlio di Jef Raskin fondatore della Apple. L'interfaccia, sfruttando la filosofia Mac, e' semplice leggera e volutamente minimalista. E' sufficiente effettuare la ricerca desiderata e cliccare sul brano per ascoltarlo. Se vi registrate (gratuitamente) al sito, potrete creare una vostra playlist per non dover tutte le volte ricercare i vostri brani preferiti. Ma proprio qui sorge quello che per me e' il piu' grosso difetto; pare infatti che non sia possibile creare e salvare piu' di una playlist, con la conseguenza che non e' possibile caricare a piacimento elenchi di brani differenti a seconda del momento (lavoro, casa, oppure in base al proprio stato d'animo :-). Funzionalita' che invece ha Seeqpod, la cui interfaccia (in tecnologia Flash) e' pero' decisamente piu' pesante (e stancante). Se vi registrate (aggratisse pure qui) potrete creare innumerevoli playlist ed ascoltarle a piacimento. In realta' Seeqpod effettua anche la ricerca di video e di informazioni (tendenzialmente su Wikipedia), in questo articolo ho
pero' volutamente posto l'attenzione solo sulla parte musicale per
poterlo confronatre con Songza.
Il difetto principale di entrambi i servizi secondo me e' che e' possibile che i brani trovati vengano successivamente rimossi dal loro sito di appartenenza, con la conseguenza che non verranno piu' suonati dalla nostra playlist (ma questo vale per ogni servizio di ricerca sul web, vi sara' sicuramente capitato anche con Google). In attesa di servizi che offrano maggiori garanzie (c'e' gia' qualcosa ma non disponibile in Italia), per il momento direi che ci possiamo accontentare.
Per concludere vi invito all'ascolto di un paio di brani di quello che attualmente e' di gran lunga il mio gruppo preferito, ovvero i Porcupine Tree, sfruttando la possibilita' offerta da entrambi i siti di integrare il loro player sul proprio sito. Sono due brani lunghissimi che, come il mio amico Marco dice nel suo ultimo articolo sugli assoli di chitarra, vanno oltre la logica di mercato e soprattutto offrono spunti musicali di ottimo rilievo; durante l'ascolto potrete trovare svariati generi musicali fusi fra loro, il rock duro, accenni di elettronica mai invasivi, melodie armoniose ed esplosioni di suoni assordanti. Un giorno magari vi scriveremo piu' approfonditamente di questa splendida realta' musicale che sono i PT.