Nel weekend che mi avrebbe visto indiscusso e sicuro protagonista su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno (Lecco) :-), ho riprovato a salire in bici dopo ben 17gg. La caviglia non e' ancora a posto, e' leggermente gonfia e mi da fastidio a nuotare (a correre non ci penso nemmeno), in compenso se la tengo bloccata sembra non dare particolari problemi.
Quindi ieri pomeriggio sono risalito in sella per un giretto in solitaria per testare la codizione. La partenza non e' stata della migliori; ero fermo ad uno stop quando un simpatico maghrebino (giuro che e' vero, era accompagnato pure da moglie con velo in testa :-|) ha pensato bene di anticipare la mia partenza appoggiando quasi impercettibilmente il paraurti della sua impeccabile Renault Clio prima serie alla mia gomma posteriore, come per esortarmi a risalire in sella. Una volta accertata l'assenza di danni alla gomma, l'ho ringraziato calorosamente in una lingua probabilmente a lui sconosciuta, per avermi dato la giusta dose di convinzione necessaria dopo tutto questo periodo di stop forzato.
Il tragitto e' stato il solito Crocialoni con deviazione verso il Passo di Massarella. Totale km 39 ad una andatura insignificante di 26.1 Km/h; quello che piu' conta e' l'aver constatato che la caviglia non mi dà particolari problemi a meno che non salga sui pedali o non spinga eccessivamente. Ovviamente per affrontare salite piu' impegnative dovro' attendere la perfetta ristabilizzazione. Anche oggi non ho avuto dolori particolari per cui domani sera ritentero' una uscita, stavolta accompagnato da qualche amico.
Per questa volta niente tracciatura GPS, lasciato volutamente a casa per concentrarmi esclusivamente sulla pedalata.
La foto che vedete ad inizio articolo e' il mio fedele compagno di giornata, il ColdHot Pack della 3M, perfetto sostituto del ghiaccio, sicuramente anche migliore in quanto va tenuto in freezer e puo' essere riutilizzato all'infinito tutte le volte che si desidera. La particolare consistenza gelatinosa fa si che si adatti benissimo a tutte le parti del corpo che necessitino di applicazioni di freddo, ma anche di caldo (basta metterlo nel forno a microonde). Sperando ovviamente che nessuno ne abbia ma bisogno, mi sento comunque di consigliarlo a tutti, sono anni oramai che lo utilizzo nei miei vari inforuni piu' o meno gravi e ne sono pienamente soddisfatto.