Rieccomi qui a raccontare una gara di Rank Fitri italiana. Quest'anno fortunatamente nel calendario era presente una gara nelle vicinanze, vera manna che piove dal cielo per noi incalliti triathleti costretti a girare mezza Italia. La gara si e' svolta nello stesso circuito dove l'anno passato ho partecipato al mio primo (ed ultimo) disastroso Duathlon Sprint. Quest'anno grazie alla frazione natatoria e' andata un po' meglio ma la mancanza di allenamento a corsa si e' fatta decisamente sentire....
La location e' bella, una ottima piscina da 50mt all'aperto ci aspetta per la frazione a nuoto, l'acqua e' di temperatura gradevole e per niente fredda come mi aveva preannunciato il top-runner Ale. La zona cambio e' nel parcheggio adiacente lo stadio, l'arrivo e' previsto nella pista in tartan. La zona cambio e' la principale nota dolente. Il parcheggio e' in un asfalto "broccoluto" pieno di sassi e qualche vetro :-|, vero disastro per i miei piedini da cenerantolo che mi costringeranno a dure prove di corsa a piedi nudi degne di Giucas Casella. La temperatura e' decisamente elevata ma io non mi preoccupo affatto; gli ultimi periodi mi sono allenato intensamente con lunghe sedute al sole sul lettino in piscina, proprio per prepararmi al grande caldo in gara :-)
Gustoso antipasto la gara Super Sprint dove c'e' stato l'esordio di Christian "The Rock". Spero che per lui sia stata una bella esperienza da ricordare. Magari l'anno prossimo lo vedermo anche in qualche Sprint.
Il nuoto come a San Giovanni e' in corsia 1, corsia che personalmente odio a causa dello sfioro laterale che ti manda sempre qualche onda, ma nulla a che vedere con le acque libere, percio' sono contento lo stesso di tornare a nuotare nel mio habitat naturale. Ci accordiamo in corsia, dove trovo il mio compagno "least famous of Ussi bros" Marco; tutti dichiarano tempi bassi come al solito, ma io e Marco sappiamo quanto siano bugiardi i triathleti e decidiamo di partire per primi. Gli altri partono a stecca tanto per cambiare, quanche manata e calcio, poi dopo 100mt, forti della esperienza in acque "chiuse" non ci facciamo intimorire e ci troviamo nella posizione che ci compete, Marco in testa ed io ai suoi piedi, cui faro' il solletico per tutti i 750mt. In acqua mi sento bene e tengo fino in fondo la posizione senza alcun problema, la scia di Marco e' un toccasana per il sottoscritto. All'uscita dalla piscina affianco Marco ed il maledetto esce di lato contro ogni regolamento, io esco dal bordo alto e perdo quei 5 secondi che sommati agli altri 5 che perdero' in transizione, mi fanno perdere la possibilita' di fare la frazione in bici con lui.
La frazione in bici parte in manera difficile. Trovo un gruppo della batteria precedente che pero' perdo poco dopo, le gambe ancora non girano al meglio e faccio fatica a tenere i quasi 40km/h ed i rilanci alle curve. Pazienza. Mi trovo con altri tre concorrenti e ci diamo i cambi in maniera che definirei irregolarissima. In pratica chi ha voglia di tirare in un determinato momento lo fa. Dopo un po' ci raggiunge un buon gruppetto di pedalatori incacchiati e la media si impenna decisamente; comincio a fare fatica quasi sempre in ultima ruota ma tengo duro per 4 dei 5 giri previsti, quando in prossimita' di un tratto sconnesso che io ho definito pave' mi stacco ed al successivo cavalcavia perdo quei 15mt che non recupero piu'. Finisco l'ultimo giro in qualche maniera e parto per la corsa.
Provo subito a far girare le gambe ma ci metto poco a capire che sara' l'ennesimo supplizio. La milza mi fa male, mi da' fastidio lo stomaco, il caldo e' asfissiante ed il percorso parzialmente sterrato non mi aiuta nemmeno psicologicamente. Comincio a temere che l'allenamento sul lettino non sia stato proprio quello di cui avevo bisogno quando moltissimi mi passano a velocita' doppia, ne tengo davvero pochi. Il secondo giro va un po' meglio ma ogni volta che provo ad aumentare l'andatura mi si comincia ad appannare la vista e pure i reni cominciano a protestare; la voglia di mollare e' tanta ma decido di tendere duro anche se proprio non riesco a correre come vorrei. Pazienza. L'ingresso alla pista di atletica non e' proprio trionfale, i due giri di pista con lo speaker che urla e becera di continuo nel microfono sono stati un supplizio per le gambe e per le orecchie :-).
Dopo l'arrivo trovo tutti i miei compagni di avventura fra cui Massimo "il farmacista" che scopro essere stato mio compagno di frazione in bici per ben quattro giri senza che io lo abbia riconosciuto; questo vi fa capire come ero veramente in affanno. Poi Marco che mi ha dato solo due minuti, Alex Ussi ottimo secondo classificato e Ale "Massarino" alla sua prima esperienza nella triplice. Complimenti a tutti quanti.
La classifica finale che trovate qui dice 86esimo su 120, un ottimo 51esimo tempo a nuoto, un buon 66esimo in bici ed un PESSIMO 101esimo a corsa :-|. Con una corsa anche solo decente sarei riuscito a risalire una quindicina di posizioni, ma tant'e'. Quest'anno la corsa e' cosi', c'e' poco da fare, pago duramente lo stop di due mesi, spero in meglio per domenica prossima a Cremona ma soprattutto per il prossimo anno.