Cremona: N.P. No non e' la lettura delle temperature odierne ma la mia frazione a corsa della gara di oggi. Non Pervenuta. Ma andiamo per gradi.
Rieccomi qua alla mia gara preferita. Per il terzo anno consecutivo decido di partecipare al Triathlon Sprint Città di Cremona, quest'anno alla decima edizione; organizzazione al top, centro sportivo al top, sicurezza al top. Veramente splendida, le frazioni di bici e corsa si svolgono su tracciati chiusi al traffico. Il nuoto in una bella piscina da 50mt 8 corsie. Le premesse per un'altra bella giornata di gare ci sono tutte.
Partiamo di buon ora al mattino (7.30) per raggiungere in tranquillita' la citta' lombarda, i compagni di viaggio sono 4, i miei compagni di squadra del B2K Triathlon Marco ed Alessandro ed i cremonesi di adozione Ale e Francesca (corrono per la societa' organizzatrice della manifestazione, il Triathlon Cremona Stradivari). Arriviamo tranquilli, abbiamo tutto il tempo per preparare a dovere le bici e tutto l'armamentario necessario. La giornata sembra non essere delle piu' belle, e durante la gara delle donne si mette pure a piovere. Per fortuna quando tocca a noi omaccioni, il tempo decide di girare al meglio e non ci facciamo la gara bagnata, se non durante il nuoto :-)
La condizione fisica non sembra male e dopo il breve conciliabolo decido di partire 4° nella mia corsia. Ai 400mt ne passo un paio che come al solito hanno dichiarato dei tempi non veritieri o comunque sono crollati alla distanza e mi trovo ad uscire con il solito 13' senza infamia e senza lode. Fossi partito secondo con ogni probabilita' avrei tenuto la scia del primo che alla fine mi ha dato poco piu' di mezza vasca.
Una volta tanto, seguendo i consigli di Alex Ussi, effettuo una transizione come si deve spingendo da subito la corsa, metto occhiali, caschetto e numero senza esitazioni, spingo la bici correndo per il lungo vialetto e monto finalmente in bici senza problemi. Purtroppo capisco subito di aver perso un gruppone buono che mi avrebbe sospinto a suon di scie per tutti i 20km, invece mi trovo con un paio di colleghi e voltandomi decido di aspettare un gruppetto che ci segue. I 20km passano nel limbo fra due grupponi, noi non raggiungiamo quello che ci precede, quello che ci segue non raggiunge noi; in sostanza sono andato bene, ma sento di aver speso diverse energie, non e' per niente facile trovarsi in pochi ad affrontare la pianura battuta anche da un molto fastidioso ventaccio. La transizione bici/corsa non e' male, il cambio di scarpette procede senza intoppi, anche se sento un problemino allo stomaco durante la spinta della bici e comincio a temere cio' che poi si e' avverato.
La partenza della corsa parte subito con dolori addominali nella zona della milza, poi si sposta allo stomaco ed infine nella zona del fegato. Non riesco proprio a rifiatare come si deve, ogni respiro profondo e' un dolore lancinante al fegato. Provo a spingere sulla zona addominale con la mano e le cose sembra vadano leggermente meglio, anche se non e' per niente facile correre come Beckenbauer in Italia-Germania 4-3 :-). Nel frattempo la salivazione si azzera, non mi era mai capitata una cosa del genere, comincio a temere di non essermi reidratato a dovere, ma la giornata non era calda e non ne ho sentita la necessita'. Arrancando in qualche maniera riesco a procedere ad un passo imbarazzante, per le mie possibilita'. Al ristoro riesco a bere un po' di acqua e la situazione migliora di li' a poco. Il dolore si placa abbastanza da permettermi di correre e soprattutto respirare, incredibile, non mi sembra vero. Purtroppo pero' la frittata e' fatta che manchera' si e no 1km. Finisco sotto lo striscione con il morale sotto i tacchi, 28min per 5km di corsa sono un tempo che mi lascia l'amarissimo in bocca, perche' le prime due frazioni mi avevano soddisfatto.
Finisco in classifica in una per niente appagante 256esima posizione su 353 partecipanti. Puntavo molto per la chiusura di stagione sulla mia gara preferita e portafortuna, nella quale gli anni passati avevo sempre fatto la mia migliore prestazione stagionale.
Adesso mi sono un po' stufato di arrancare senza molto senso in questo modo, credo per quest'anno di non fare piu' gare. Peccato per la stagione andata male, l'infortunio mi ha tolto la possibilita' di allenarmi proprio nella frazione in cui avevo piu' bisogno di lavorare, ed i risultati (non) si sono visti. Adesso tornero' a concentrarmi con il mio amato nuoto per la stagione Master, cercando di recuperare al 100% la mobilita' della caviglia e cercando di allenarmi il piu' possibile a corsa anche durante l'inverno.
Ringrazio i miei compagni di avventure, Alex Ussi oggi decimo, Marco Ussi ottimo 178esimo (meta' classifica io me la sogno attualmente), Ale Massaro che prosegue nelle proprie esperienze di approccio alla triplice disciplina (era soltanto alla seconda gara), e Wonder Woman Francesca Rossi, ottima nona classificata, miglior piazzamento della allegra brigata. Un saluto agli altri miei compagni del B2K ed al coordinatore Massimo Ghiselli, sempre preciso e puntuale nel seguire la sua squadra.
Un saluto anche a Marco Cortelloni, assiduo frequentatore del mio sito con il quale mi scuso se non ci siamo incontrati, ma c'era molta gente ed il dopo gara mi giraveno troppo le palle e sono andato a sbollire la rabbia sotto la doccia.
La nota positiva della giornata e' stata come sempre sulla Cisa dove a temperature che definirei freschine si e' svolto il gran finale a base di Fonzies e Chinotto all'Autogrill con gli Ussi Bros.