9/11 Seven years later

by Alex 9/11/2008 - 9:00 AM

Ricordo tutto come fosse ieri. Ero come oggi rientrato da poco dalle ferie, era una giornata di normale routine in ufficio. Pranzo coi colleghi, rientro alla scrivania, accensione del PC, la leggera sonnolenza mi fece accendere pure la radio; Controradio frequenza 93.6. Mentre scrivevo qualche riga di codice in C sentii uno strano collegamento dalla redazione. "Una delle torri gemelle di Manhattan e' in fiamme; pare che un aereo dei pompieri si sia schiantato forse a causa di un guasto". Non so perche' ma ho avuto subito una sensazione strana, mi pareva difficile che un aereo avesse copito un grattacielo per sbaglio, va bene un guasto ma un pilota fa di tutto per evitare una strage del genere. Comunque mi rimisi a lavoro senza pensarci troppo. Dopo pochi minuti un'altra interruzione diceva che pure la seconda torre era in fiamme. "Cavolo !", mi dissi, ma mai in realta' avrei immaginato quello che era successo e che sarebbe successo di li' a poco.

Il mondo non sarebbe forse mai stato piu' come prima. Dopo la sequenza di attentati, il terrore che si stava impadronendo del mondo intero mi fece capire che colpo devastante era stato impresso alla civita' occidentale, a questa nostra adorata ed agiata civilta'. La notizia del crollo delle torri fu come un KO tecnico. Non riuscii a staccarmi dalla radio, la sensazione di sconforto che sentii me la ricordo ancora oggi. Il modo era paralizzato, bloccato. Mio cognato bloccato a Torino per un volo verso Barcellona. Una coppia di amici bloccati in una isoletta greca per un volo interno. Io bloccato davanti alla radio a cercare di capire in quale mondo ci saremmo ritrovati da quel momento in poi. I terroristi avevano ottenuto forse anche piu' di quanto sperassero. L'attacco al piu' grande centro economico mondiale era divenuto un vero e proprio attacco alle nostre sicurezze, le nostre certezze, la nostra serenita'; in pratica e' stato un atto di terrorismo "perfetto". L'intero mondo e' rimasto paralizzato dal terrore. PUNTO.

7 anni dopo, ci siamo ancora nel mezzo. Le fantomatiche crociate contro il terrorismo islamico, la situazione Israelo/Palestinese ancora irrisolta, gli attentati di Madrid e Londra, la caccia alle streghe che forse proseguira' contro Iran, Corea del Nord etc., i continui attentati presunto-islamici in giro per il mondo, nulla lascia presagire niente di buono.

Ma la vita va avanti e gia' domani non ci penseremo piu', presi dai mille impegni che abbiamo. Perche' ho scritto questo ricordo non ve lo saprei dire nemmeno adesso, spero che chiunque leggera' questa fredda e probabilmente mal scritta cronaca di quel maledetto giorno, contribuira' a rendere migliore il mondo nel nostro piccolo, dedicando magari piu' tempo al proprio figlio, ai proprio genitori anziani, ad una qualche attivita' di volontariato che possa aiutare chi ha bisogno. O forse sara' sufficiente un sorriso al prossimo piu' vicino a noi.

Vorrei riuscire a scrivere meglio di argomenti seri come questo, ma non ne sono molto capace. Presto tornero' quindi a scrivere articoli che oggi mi paiono soltanto stupidi, ma che forse ai pochi lettori del mio sito riescono a trasmettere la voglia e la tenacia che metto nelle mie passioni, con la speranza che ognuno di noi faccia altrettanto anche per le cose piu' serie ed importanti. 

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Generale

Comments: 5

9/11/2008 9:10:47 AM

Ilenia

Ehhhh cavoli Ale che ricordo brutto!!anche io pensavo di aver capito male...invece era tutto vero....quante famiglie rovinate.....:(

Ilenia

9/11/2008 2:19:36 PM

dori

Se tutti davvero avessero un sorriso per tutti... che bel mondo, sarebbe.....
Le "bastonate" della vita (compreso quel maledetto 11/09) a volerci proprio trovare qualcosa di positivo lasciano la voglia e il bisogno di stringersi l'uno all'altro e scaldarsi un po'... Che almeno a questo servano, le disgrazie: a ricordarci che insieme si può colorare un mondo grigio, che qualcosa si può contribuire a cambiare, nel nostro piccolo, e che siamo in fondo molto molto fortunati ad esserci e a poter donare sorrisi:-)

dori Italy

9/11/2008 5:13:01 PM

Sara

non riesco a fare discorsi troppo impegnati sulla disgrazia di 7 anni fà, ma su una cosa sono d'accordo con Ale: che questo serva a far dedicare più tempo ai genitori verso i loro figli,verso le persone anziane, a regalare qualche sprazzo di tempo libero al volontariato di qualunque tipo sia e a concedere più sorrisi gratuiti a chi ci circonda.
Sara

Sara Italy

9/16/2008 9:09:10 PM

Federico

che dire...sette anni dopo e le cose non sono cambiate granchè. Sabato scorso (13/9) ero appena arrivato a Delhi e veso le 5,30 abbiamo deciso di fare un giretto per dei negozietti e per un mercato. Alle 6,30 siamo tornati in hotel e alla tele dicevano che c'erano state 5 bombe, 25 morti, più di 100 feriti ed una di queste è scoppiata alle 6,15 proprio dove siamo passati.
Ma dico io, questa gente non ha un cavolo da fare?
Qui se non ci si dà una regolata tutti si va sempre a finire peggio.
ciao
Fede

Federico Italy

9/17/2008 9:52:14 AM

Alex

Federico ha scritto:
Ma dico io, questa gente non ha un cavolo da fare?
Mi sa proprio di no. L'11 Settembre pur con la sua emorme drammaticita' e' stata l'occasione per noi occidentali di cercare di avvicinarsi al mondo dell'Islam, a cercare di capirlo perche' se ci sono cosi' tante persone nel mondo ad odiare gli occidentali, in particolare gli americani, un motivo ci sara'. Le basi militari in Arabia, TUTTE le basi americane nel mondo installate duante il regime di guerra fredda, sono ancora li' presenti senza motivo plausibile. Le grandi multinazionali che aprono i tentacoli in tutto il mondo. Tutto questo e' visto come una vera e propria occupazione, in particolare delle terre sante.
La soluzione invece e' stata quella di bombardare, bombardare e ri bombardare. Probabilmente ha ragione Caparezza: LA SCIMMIA E' L'EVOLUZIONE DELL'UOMO

Alex Italy

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