Mondovì 26-7-2009 - 65°

by Alex Sunday 26 July 2009 - 11:00 PM

Secondo weekend consecutivo di gare prima delle ferie. Ho deciso di partecipare al Triathlon Sprint di Mondovì per accompagnare il mio amico Alex e per provare a sfruttare il mio buon momento di forma.

Premessa, la settimana non e' stata delle piu' riposanti per svariati motivi:

- Ultima settimana di lavoro con conseguente stress per cercare di finire tutti i lavori da terminare

- Serate pre-gara (a partire da mercoledi') con cene varie con l'ultima di ieri sera a base dell'ottimo cacciucco di Davide, veramente ottimo ma un po' pesantino per la mia nottata di riposo..... :-)

- Venerdi' sera mondano con qualche drink di troppo ed orario di coricamento tendente decisamente al tardi.....

- Caldo bestiale notturno che mi ha fatto svegliare di continuo

Dopo questo elenco di maniavantismo che fara' felice l'amico Iozz, passo alla fredda cronaca.

Stavolta mi sono affidato ad una (deleteria) partenza alle 7.15 da casa in direzione Mondovì. Il viaggio sulla Alfa 159 e' veloce ed arriviamo nettamente in tempo per farci pure un riscaldamento in bici di qualche Km. Le sensazioni come immaginavo non sono bellissime, ma la gara e' un'altra cosa e provero' sicuramente a dare tutto come sempre. Purtroppo le levataccie mi lasciano sempre un certo indolenzimento nelle gambe, la prossima gara lontano (Cremona ?) cerchero' di farla di nuovo in albergo.

[Swim] La piscina di Mondovì e' una bella piscina da 25mt al chiuso, temevo un caldo africano invece ci si stava piuttosto bene. La piscina e' il mio habitat naturale per le mie evoluzioni natatorie (altro che acque libere !!!), la piscina da 25mt (dove nuoto di solito) dovrebbe darmi qualche vantaggio rispetto ai nuotatori piu' scarsi e cosi' in effetti e' successo. In corsia siamo in 7, un po' tantini per una vasca da 25 ma tant'e'. Due dichiarano 1'30", io 1'35" e gli altri dietro. Parto terzo anche stavolta, dietro anche questa volta al giovine che ha nuotato davanti a me a Cuneo. Stavolta scelgo una partenza a stecca per cercare di stare dietro agli altri, cosa che mi riesce fino ai 200mt (non senza difficoltà). Putroppo i primi doppiaggi mi fanno perdere il treno ed alla fine i due fuggitivi escono una quarantina di metri prima di me. Io riesco a tenere il mio buon ritmo ed esco in circa 12 minuti (quindi passo di 1'36"/100mt), buon tempo considerando che il nuoto lo sto curando pochissimo.

[Bike] Buon cambio e buona salita in bici, resto concentrato e tiro subito forte per riprendere quelli che alla spicciolata si trovano davanti a me. Il circuito si rivelera' decisamente piu' impegnativo che a Cuneo, subito c'e' una breve salitella che taglia le gambe e poi un lungo falsopiano in salita controvento. Riesco a tenere (con molta, molta fatica) il ritmo di un ottimo ciclista che ci raggiunge di li' a poco, se non che alla seconda rotatoria il pèoro davanti a me si sofferma a bere creando un buco che non riusciro' a colmare. Non mi demoralizzo e continuo a spingere, sfruttando la scia del suddetto pèoro che quantomeno si merita di essere sfruttato in [ciucciaruote mode]. Dopo una breve salita c'e' un discesone ed un lungo salitone che affronto col giusto piglio in testa ai miei compagni, veniamo raggiunti da un paio di ciclisti forti e da li' in poi mi accodo a loro senza mai mollare la ruota dando solo qualche breve cambio. Il ritmo cardio-respiratorio e' alto e cerco di risparmiare qualche energia in vista della corsa.

[Run] Arrivo ultimo del gruppo in zona cambio ma grazie alla discesa rapida non avverto ritardi. La corsa si mostra subito difficile. Le gambe sono dure a causa anche della bici tirata piu' del solito, e non mi sento un granche'. Dopo circa un Km comincio ad avvertire il solito dolore dalla parte del fegato che mi aveva attanagliato una decina di giorni fa ad una corsa podistica. Inutile dire che comincio a preoccuparmi un po'. Dopo una discesa ripida ed una salita le fitte si intesificano tanto che ad ogni respirazione sento un dolore piuttosto intenso. Piuttosto deluso cerco di non mollare e continuo con molta tristezza a correre vedendomi sfilare molti di quelli che fino alla discesa dalla bici erano decisamente dietro. Alla fine cerco di portare a casa comunque la gara e solo agli ultimi 300mt il dolore (bastardo !) cala, oramai troppo tardi per sperare in qualcosa di piu'.

Che dire, e' toccata anche a me la giornataccia, nonostante la corsa praticamente inesistente (91° tempo !!!) riesco a piazzarmi 65° , grosso rammarico davvero perche' un piazzamento nei primi 50 ci poteva stare. Purtoppo in questo tipo di gare si pagano gli errori di preparazione (vedi elenco iniziale) soprattutto se le prime due frazioni si fanno forte (48° tempo a nuoto e ottimo 43° in bici). Pazienza, imparo la lezione e cerchero' di fare meglio la prossima.

Intanto durante la mia estrema sofferenza il mio compagno di viaggio Alex Ussi vince la gara dimostrando di attraversare un ottimo momento di forma dopo il 15° posto agli Italiani di Triathlon Olimpico !!! Complimenti a lui per questa splendida prestazione.

A questo punto non mi resta che salutarvi data la mia imminente partenza per Formentera, di cui vedete la livrea nella immagine allegata all'articolo, livrea che mi si e' presentata di fronte durante il dolore nella corsa come una apparizione di una icona sacra, apparizione che mi ha dato la forza di finire e la certezza che c'e' qualcosa di meglio di un triathlon :-). Spero di tornare in condizioni non troppo pietose per poter riprendere il cammino oggi bruscamente interrotto dopo 1km di corsa.
Buone ferie a tutti !!!!!!!!!!!!!

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